Archive for October, 2011

Scherzo telefonico Ortu/Rocco

Posted in Uncategorized on October 30, 2011 by pipegang

STICK OR TREAT

Posted in Uncategorized on October 25, 2011 by pipegang

Milano Bike Polo Presenta:

STICK OR TREAT?
Torneo indoor di Bike Polo

Non sarà un torneo in maschera, ma è gradita la personalizzazione delle squadre a tema.
Se avete voglia di truccarvi e fare i pagliacci, sappiate che sarà dato un premio al miglior costume, questo non vuol dire che si giocherà mascherati… anzi.. meglio nn giocare mascherati!

1 Campo con sponde 15 x 30 circa, Illuminato.
Bar, Ristorante, Musica.

Programma
Sabato: 11:00 – 23:00
Gironi di qualificazione Swiss-Rounds
break per mangiare.

Domenica: 9:30 – 19:30
Finali con looser bracket, no stop.

altre info qui.

MUSIC BIKE

Posted in Uncategorized on October 25, 2011 by pipegang

This bike generate music while you cruise the city.

via good design

30cm

Posted in Uncategorized on October 19, 2011 by pipegang

Ecco il racconto di Pipa Ortu su questa sempre più seguita garetta di sottobanco (sempre più sopra banco) che è la redhook. Questo non vuol dire che sei davanti a un racconto obiettivo sulla gara, anzi, sicuramente da fuori si è potuto vedere una versione decisamente meno distorta dei fatti. Posso raccontare solo dove era la mia mente, il che non vuol dire che vedesse tutto ne’ vedesse bene.

La mia gara comincia a inizi di ottobre, prima volta a provare il percorso. Pignone leggero e i culotte che restano a casa ma, soprattutto, gambe pesanti, così pesanti che mi avrebbero potuto metter giù il morale. E non solo a me, ma anche a quel bravo Trimble che desidera solo spettacolo per il suo show, e che vede che il super riconosciuto campione dell’anno scorso potrebbe sfumarsi nelle pagine passate dei blog fixedgear. È cosi che per un pò vado fuori dal privilegiato elenco dei favoriti e si inizia a dire che ortu “ha la testa”  (un po’ come quando si dice che una ragazza è molto simpatica).

La mattina successiva non va meglio, gambe di legno. E che cazzo è… bo….

E un altro giorno ancora. E qui mi dico basta, prendo misure; cambio l’alimentazione bassa in quantità di carne rossa, per un’alimentazione solo di carne rossa e mi metto i pantaloncini per partire per quella salita di roncola diventata ormai il mio test d’allenamento, e sopratutto gran fonte di soddisfazioni. E infatti la gamba gira meglio, pochi secondi di troppo in cima… non male. In più, nel trans dei 185 battiti, lo sguardo mi cade per fortuna su quelle strane corone ovali che sono molto diverse da quelle tonde (ve lo dico io). Dopo di che cambio corone alle bici da corsa, adesso sono molto piu’ simili a quella singola corona della Legor.

Avendo sentito in giro che ortu abbia la testa, mi sento forzato a pensare ad una tattica, e per fortuna c’è poco da pensare per buttar fuori una tattica. Tanto con quel cazzo di numero 1 qua nessuno mi lascia fare nulla quindi (e gasato per la recente vittoria di Cavendish nei mondiali) mi decido per una tattica basata in un pignone piccolo 13 che mi aiuti a buttare un sparo letale. E letale è la prova. Si prova a Bovisa, 4/5 sparate serie che mi svuotano gambe e testa… cazzo… forte questo 13… cosi forte che il giorno successivo, lasciando parte di me nel letto non riesco a lavorare un cazzo. Contento però, con mal di gambe, ma male buono, non di quello ovale. Trimble lo vede, e sono di ritorno in quella lista di favoriti che capisco sempre di meno.

È 15 ottobre ed oggi si fanno 4 cose, che bella giornata questa. Si dorme, si dorme fino tardi e si dorme pennichellone ( perche due ore `e’ piu’ di una pennichella giusto?) che cosi tanto mi piace. Fra sogno e sogno si mangia anche e si vede la tappa di quelli seri, giornata ciclistico rilassante a cui verrà poi aggiunto della diversione.

La diversione inizia subito arrivati in Bovisa con il cane di pezzetti che fermandosi davanti alla macchina dove ci cambiavamo, approfitta per fare le sue più basiche necessità scatenando cosi grandi risate di mio fratello Pipa Frank che approfitta per mettere un pò di legna al fuoco. Si riscalda e si vede un sacco di simpatica gente che non può far altro che portare cose buone, sarà una bella serata, adesso ci divertiamo. Si sistema la griglia e si parte, non troppo veloce che gli atleti devono fare in modo di capire, capire sopratutto Pezzetti, che senza troppo trattenersi prende subito il comando della gara. È lui il capo della gara, il che mi va benissimo fin tanto tenga la sua schiena a vista. Lui e Neil, infatti faccio poco altro, me ne frego pure dei traguardi intermedi e mi dedico solo a controllare le due bestie e partire alla ricerca di coloro che abbiano il valore di saltare da quel treno che viaggia a 45km/h. I traguardi intermedi sono di Neil, e questo calma in un certo modo Pezzetti. Chi sa, forse non sarà una gara così facile. C’è sempre il mutuo controllo, il gruppo si allunga prima della curva a “v” per prendere posizioni, si accorcia nella curva a “v” e si allunga subito dopo prima del traguardo. Insomma una storia a “V” come si è potuto capire più tardi. E che nella curva “V” capita sempre qualcosa di trascendentale. Fra tutti questi allunghi e accorciamenti del gruppo di testa ci sono degli scatti di valorosi cavalieri; non poteva mancare la bomba Martucci con il suo dedicato casco a coriandoli, o il cosidetto “Cavalo Nero” Vianini… si son visti anche spari suicida da parte di Chas (forse chi sa, per onorare la sua crew) o scatti di prova di forze alla Pezzetti o Barouh. Nessuno però ha aperto un buco maggiore di 50m.

Ultimo giro, e meno male che c’è qualcuno che si occupa di portare un ritmo decente che altrimenti qua si finiva in un massacro. Pare che la chiave sarà entrare in buona posizione a “v” che poi dalla mia postazione risulta una cosa piuttosto tranquilla. In testa c’è Barouh, dopo Neil, e poi Pezzetti ed io. Io all’interno e Pezzetti all’esterno. Qua si parla di skidate storiche incrociate, di missili che arrivano dal cielo e un mare che si apre. Se dovessi scegliere il giro in qui ho visto meno skid in “v”, sceglierei senza dubbi l’ultimo giro. Spazio c’era e bene, ma questo è relativo, come relativa è la velocità o la difficoltà di una curva.

E da “V” parte sempre tutto, non solo la polemica ma anche la vittoria. Barouh allunga e lancia lungo, lungo lunghissimo ma altro non si poteva fare con quel rapporto (47/14). Io l’ho avuto e cosi ho fatto, con un pò più di fortuna di lui pero :). Neil è alla sua ruota e appena Barouh perde accelerazione, mancando 150m, Neil parte verso sinistra. Sono perfetto nella sua ruota, questo volevo, ed eccomi qui, non posso mancare questa. Parto, verso destra, esterno della semicurva, l’unico lato praticabile, forse troppo tardi, forse troppo tempo in piedi e poca cadenza, mancanza di concentrazione?…e la verità è che mi chiedo ancora di cosa son fatti quei 30cm.