REPORT DOLOrMITICO

C’eravamo lasciati, se così si può dire , sul Mangart. Bene, ora ci spostiamo sulle dolomiti dove sempre in ottima compagnia ho trascorso 4 intensi giorni di bici, spritz e cibo nutriente!
Day ONE: Colfosco-Passo Valparola-Passo tre Croci-Misurina e ritorno.
Come primo giorno per non stancare troppo la gamba,106 km,  3200 di salite e 4 passi son l’ideale! Abbiamo tentato anche la scalata al rifugio Auronzo-3 cime di Lavaredo, ma purtroppo poi avendo il ritorno da fare, abbiamo deciso di abbandonare l’impresa….Forse è stato l’istinto di conservazione della specie che ha deciso per noi!
HIGHLIGHTS:
-Al ritorno ci fermiamo al bar del passo Falzarego dopo una salita di 16 km, per bere una coca calda e smezzare una crostata e dentro al bar vediamo questa foto…
Il messaggio direi che è chiarissimo: nemmeno le preghiere mi salveranno! Sei ore di pedalata come Day1 non sono male. All’aperitivo Mick dice che sente le gambe scioltissime…bà, sarà!
– Cortina è trash!
– Mi è rimasta le fregola di assaggiare le famose lasagne della nonna, ma l’uomo del monte ha detto NO! 
-Gambe di legno…..
Day TWO-Sella Ronda: Colfosco, Passi Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena, Colfosco.
Percorso breve per sciogliere la gamba.Un amica di Mick locale( non abbiamo foto ) che fà la guida-alpina-istruttrice-di-sci-corsa-in-salita-paracadutismo e diosolosàcos’altro alla partenza ci dice che se ci mettiamo più di due ore e mezzo siamo scarsi!
Chiudiamo in tre ore e dieci, fermandoci a fare qualche foto che in realtà è un’ invenzione per riprendere fiato!
Il giro non è massacrante, rispetto al giorno prima….un pò come fare la MI-To dopo aver fatto la MI-Ve….siamo comunque scarsi!
HIGHLIGHTS:
– Converto Mick al Burro d’arachidi, altro che frutta secca!
-Honolulu è più vicina di quel che credevo….
-il meeting serale per la scelta percorso si fà bevendo grappa, così per darsi coraggio!
– Arriva la cavalleria: Cinzia è con noi….inizio a preoccuparmi!

Day THREE: Colfosco,Gardena, Sella, Canazei, Fedaia,Caprile,Arabba, Campolongo, Colfosco.
Posti della madonna si pedala per cinque ore buone, ma i dati sono falsati perchè il gps perde il segnale! Cosa fondamentale nella missione di oggi è tornare per le 15 perchè Mick deve fare un volo col parapendio!
La leggenda del Fedaia resta leggenda: lo saliamo dalla parte facile, e mi preoccupo quando scendiamo dalla parte cazzuta…montagne russe!
…la prossima volta lo attacchiamo da caprile così ridiamo un pò….un pò di più!
HIGHLIGHTS:
-Mick si ferma a scambiare due battute con Moser! 
-Cinzia è cazzuta, chetelodicoaffare!
-Arrivo un cazzo, eravamo appena partiti!
 
-Mick è T.O.P
– I Miti non muoiono mai, e nemmeno i nostalgici!
Day FOUR: Frank torna a casa mentre Mick e Cinzia si sgranchiscono la gamba facendosi 4 ore di sentieri+ ferrata….
Allora il ritrovo è a Longarone, quindi nell ordine devo farmi il passo Valparola, il Giau,e il passo Staulanza che in teoria non doveva esserci! ma le teorie non servono a un cazzo!
Insomma con le gambe di legno massacrate da tre giorni tosti parto per farmi stò Giau, ma prima di arrivarci mi inchiodo sul Valparola….il prezzo da pagare per essere Heritage!
Cacchio è tremendo quando le gambe non girano, è tremendo quando senti l’uomo col martello pronto dietro di tè con il “sale grosso”…..
….insomma per miracolo mi trovo sotto il Giau e parto motivato come solo una Pipa può esserlo! becco subito un tizio e una tizia qualche tornante più avanti, per cui mi impongo di raggiungerli, altrimenti qui non si sale…
quindi li becco, li passo e dopo un pò sento il tizio che mi riprende e mi supera! Cristo Santo anche le gare mi tocca fare!Era meglio pedalare col Mick, ma quello oggi deve fare Messner….insomma mi supera che mancano 2 km alla vetta, ma poco importa.
Mi fermo a fare una foto strategica, e riparto tranquillo: il Giau è messo in saccoccia ed anche i miei 10000 metri di salite (Mick sostiene che le discese non contano) !
Se non fosse che dopo mi becco anche il passo Staulanza, che non è impegantivo per nulla, ma con le gambe che cominciano ad andare in decomposizione anche un marciapiede diventa un ostacolo!
Che dire , vi lascio con questa immagine penosa, di me che riposo su di una stradina imboscata vicino a Longarone. (per le cronache avevo lo zainetto per cui mi ero cambiato e non ero ignudo!)

MICK PIPA SUBITO! 
Grazie Cinzia, la donna che fà la maratona in 3 ore e non mangia verdura e nemmeno frutta, a parte qualcosa! E non è una battuta!
Grazei A Tony Storelli per il supporto tecnico…
PIPE GANG BANG BANG

5 Responses to “REPORT DOLOrMITICO”

  1. Avendo già ampiamente discusso con alcuni membri dell’Ordine delle Pipe/Gang, nel prossimo Consiglio suggerisco l’ammissione del Ciclista Mickael Colautti come Pipa ad Honorem per meriti sul campo, inoltre, per esaltare gli atti di eroismo chiedo che vengano attribuite le decorazioni al valore espresso per il Ciclista, e già Pipa, Frank, per l’atto compiuto e come esempio degno di essere imitato.

    Berlino,
    L’ordine delle Pipe/Gang

  2. pecato che sia state cosi avanzato, la ceremonia sarebbe da fare in campo dolomitico!

  3. La Pipa Frank si ritiene onorata d’esser addirittura soggetto a probabile decorazione, ma vuole sottolineare che si sente già pluripremiata solo per il fatto di essere ammessa all’esclusivo circolo pipesco. Frank resta a disposizione per qualsiasi altro escursus dolomitico-pireneico, e in qualsiasi altro evento ove possa onorare il sancto jersey a righe bianco-rosse.
    L’impresa è una strada che conduce alla coscienza del sè.

  4. si parta 9 septembre allora

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