Lo devi provare.


Ortu è così che mi diceva tempo fa via SMS. Anzi no, scriveva “Lo devi probare”. E andiamo a probarlo. Mi sveglio alle 4 di mattina anche se ho il treno alle 7.59. È l’ansia che mi assale. Alla fine riesco a perderlo il treno delle 7.59 e quindi cambio di programma chiamo Ortu e gli dico che ci vediamo a Treviglio invece che a Brescia. Iniziamo bene, ma si sà quando ci sono le Pipe va così.

In macchina Ortu e io parliamo di tutto tranne che di velodromo, parliamo di lingua spagnola, che non c’è differenza tra la “V” e la “B” e quindi per quello scrive probare invece che provare. E poi mi chiede “Rocco, ho visto Frank che mi ha scritto Xaponetta con la X. Si scrive davvero così in italiano?” E io non so perché gli ho detto di sì, si scrive con la X Ortu. Non capivo più niente. Nessuno nominava il velodromo. Era come se fosse una parola tabù. Ok, arriviamo a Montichiari. “Ortu, dammi qualche consiglio su come girare.” E, non l’avessi mai fatto, Ortu parte con un discorso di 10 minuti pronunciando parole e verbi che non esistono messi un po’ alla rinfusa come solo lui sa fare e a me sta per uscire il sangue dal naso e ho le vertigini e lui continua a fare gesti con le mani e fa dei cerchi con le dita sul parabrezza e sembra un matto. Ma ormai riesco a decifrarlo e mi arrivano solo le parole chiave: non rallentare in curva, forza sui pedali, uscire a destra, mani rilassate, pizza e patatine. Ok la teoria c’è.

 

Il velodromo da fuori sembra una cattedrale. Un vero tempio sacro. Appena dentro imbocchiamo il corridio sotterraneo e finalmente riemergeiamo di fronte al Mostro. Ci sentiamo un po’ gladiatori. Sì vabbè.


Ortu non fa in tempo a finire la frase “Stai anche tranquillo per le cadute, sono molto molto rare sai, quasi nessuno ho visto di cadere..” E infatti manco il tempo di arrivare che cade uno sotto i nostri occhi falciato da uno che arrivava da dietro a cannone. Fulmino Ortu con lo sguardo e lui se ne accorge e fa lo gnorri. Ma per fortuna mi sono ricordato della frase “Se hai paura di cadere dalla bici, non ci salire” E infatti non ho paura. E con la coda dell’occhio vedo che portano via quello ferito.

Però siamo anche fortunati, c’è una squadra di donne Pro.
Un bel bike porn ci starebbe appalla. Fantastico un po’ sulla sceneggiatura di un possibile film porno al Velodromo. Volate e trenini nella mia testa. Sono in confusione. Salgo sulla bici. Faccio due giri sul piatto, capisco come funziona in 4 giri e ripenso a me che pensavo col cazzo che salgo lassù. Ma sono lassù a scannare insieme ad Ortu e ho la pelle d’oca, adrenalina a mille, mi sembra di stare sulle montagne russe ma molto di più. Tutto. Lo dovete probare una volta. God bless Montichiari.

6 Responses to “Lo devi provare.”

  1. poesia…😉
    pipe rappresenting

  2. Viene la pelle d’oca a stare su quel mostro.. sono le montagne russe moltiplicate x 10.

  3. Ok Rocco rilassati che sei sveglio da quasi 24 ore! debi probare…aha hahah

  4. una menzione a chi da mesi invita tutti a venire a girare a monti però!🙂

  5. spaccate regà! poi report e foto sono una schianto! bozo guarisci presto e andiamo inzieme? a daiiiii

  6. andiamoci tutti assieme: pipe gang bang the velodrome!
    Ma anche no, dai…

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