MILANO-VENEZIA COL FISSO: UNA CORSA PER POCHI.

Sabato 18 Giugno 2009. La grandine della notte ha mietuto vittime: da tanti siamo in pochi, 15. Ci guardiamo in faccia, il reverendo – passato a sacerdote Menthos – distribuisce le spoke-cards e si parte3738808235_5804dbbaff_b3739638868_c6283979f9_bLe pipe Ortu, Rocks e Cook ci sono. Ci aspettano 310 Km di solo asfalto, sudore e agonia. Prima tappa da 57 Km, Menthos fissa il limite minimo: 40 all’ora.

3739256821_a3e70c503c_bArriviamo a Soncino e in tutta tranquillità divoriamo torte, brioches, caffé e Redbull for breakfast.

Nella seconda tappa si fanno i primi punti per la maglia a pois: GP del cavalcavia. Si riparte tutti affiatati e a ranghi compatti e ci dirigiamo verso Montichiari, dove decidiamo di andare in pellegrinaggio al velodromo che sarà (in teoria n.d.r) il nuovo tempio della “pista” italiana; ma facciamo la fine dei giapponesi che al lunedì pomeriggio vanno a vedere lo stadio di San Siro, e infatti è chiuso. 3739740126_97f5ab6aa8Più che un impianto sportivo sembra una cattedrale nel deserto.

Il vento sta cambiando, alle nostre spalle grandi e gonfie nuvole si addensano: dobbiamo essere più veloci e scappiamo verso Peschiera, e infatti non ci bagniamo.

Nel gruppo di testa cominciano a fiorire le prime alleanze e si provano le strategie per il giorno seguente. Dietro cercano di sopravvivere.

L’unica ruota libera torna a Milano in treno e diventa chiaro che il gioco è solo per bici a scatto fisso.

3739643746_03570553a3_bArriviamo a Peschiera con 135 Km nelle gambe, lì ci aspettano tre uomini di qualità: Minimoto, Yoga e Alberto Novello (conosciuto ai più come Lanerossi). 3739018251_167f129591_b3739080513_7a663cce8fPizza 20 euro e tutti sotto le coperte. Il giorno seguente ci aspettano 175 Km per colazione..burp.

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Puntuali alle 7 giù alle bici, che la signora dell’hotel ci ha fatto parcheggiare nella lavanderia. Il peso delle gambe si fa sentire e c’è rivalità dichiarata tra Alberto Novello e il cuoco.

Riportiamo stralci di dialoghi.

Cuoco: “Ciao piacere, Andrea”,

Alberto Novello: “ma..Andrea come?”

Cuoco: “Cuoco”.

Alberto Novello: “ahhh.. ho sentito parlare di te..”

Cuoco: ” ma bene o male?”

Alberto Novello: “Mah…insomma…”

I due si salutano dopo un’allegra salitina e si danno appuntamento al pomeriggio. Dopo circa 40 km la sella di Alberto Novello gli è fatale: è costretto al ritiro e rientra a casa in treno. Appuntamento rimandato. Nel frattempo Minimoto, dopo aver fatto la sua eroica impresa con una bici a ruote di 12 cm in poliuretano deve lasciarci, così come la sua ruota ha fatto nei pressi di Vicenza. Yoga lo segue. Il caldo sale, l’acido lattico si accumula nelle gambe e avanti Menthos, Ortu e Rocks fanno squadra ad assetto variabile e bruciano letteralmente quelli dietro. 3739703900_10ee00e0e2Arriviamo finalmente a Vicenza; piccolo spuntino e si riparte verso Padova: lì ci aspettano Tonii e Luisa con tè freddo sul ponte di ferro blu.3738891149_20fb244bb0 L’ultimo tratto è stato davvero infernale e la giusta ricompensa è un abbondante pranzo nella migliore osteria di Padova che ci lascia con le gambe sotto al tavolo fino alle 3 a colpi di tortellini e tagliatelle al ragù, baccalà alla vicentina (ma siamo a Padova) e polenta bianca. Nel frattempo Valentino Rossi vince e Stoner va a prendere appuntamento dallo psicanalista.

3739208043_303be624ed_bNon ci crediamo ma siamo all’ultima tappa e siamo scortati da Marco (fissato locale) fuori della città, così per questa edizione si è evitato di finire in autostrada. Fino a questo momento le Pipe non hanno mai abbandonato la testa del gruppo guidata da menthos che ha la gambetta da 6 milioni di dollari e quando parte fa paura.

Ortu però decide di cambiare strategia proprio nell’ultima tappa e suggerisce la strategia vincente per arrivare primi a Venezia: “Eh Rocco, Cook..lasciamo partite Menthos e lo curiamo da lontano..poi quando scoppia l’attacchiamo”. Tutti d’accordo tranne Rocks che non è poi così convinto ed è fermo nella sua opinione: mai lasciare la ruota. Menthos parte, Rocks parte, Ortu grida a Rocks di tornare e Rocks rallenta e torna. Menthos scompare. Ortu sei ancora convinto? Sì.

Quella sarà l’ultima volta che lo abbiamo visto.

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3740117704_0727d2f29c3739365197_db60ba7459_b..ma ci siamo voluti bene, abbiamo sputato sangue e consolidato l’amicizia. È solo questo che conta. Grazie Menthos! MOLLA BUNI!

—————————————————

–tutte le foto sono di BEN.. qui il set

18 Responses to “MILANO-VENEZIA COL FISSO: UNA CORSA PER POCHI.”

  1. minchia regà super commento e grande prestazione.
    rispetto!!! fixfriend all

  2. che al cuoco stesse simpatico a priori lanerossi lo avevo gia capito alla global gutz..cook il numero 1!

  3. un grande abbraccio a lor signori, e’ stato un piacere, alla prossima.
    ch lo spritz vi illumini la via

  4. posso dirvi solo bravi!
    lapipaddormentata

  5. Menthos. Ci hai illuminato TU altro che lo spritz..ora sappiamo che strada seguire!

    • Rocco, se ti ricordi s’andava a snowboardare con la banda degli ignoranti..io la milano-venezia l’ho fatta anni fa con uno sparuto gruppo molto agguerrito. Spero di farla ancora in futuro e continuo a pedalare, forse prossimamente un job da messenger mi darà un po di gamba in più!

      • pipegang Says:

        minchia pimpe certo che mi ricordo le snowboardate ignoranti..la tavola ormai è un ricordo per me.

  6. ‘azz… che invidia!!! bel resoconto. Bravia tutti.. l’anno prossimo torno

  7. a me lanerossi mi sta simpatico!!!! non credo che la cosa sia reciproca però!
    comunque l unica cosa che conta è che siamo arrivati in fondo da protagonisti!! ringrazio menthos e spero che abbia capito di che pasta siamo fatti!

  8. recoaro Says:

    Oh, cuoco, non è che mi stai antipatico, è che non sono per niente fisionomista e faccio fatica a ricordarmi delle persone che conosco in giro…
    Tipo se ci incrociamo domani, dubito di riconoscerti😀

    P.S.: bella la foto a me medesimo mentre ero a ruota
    P.P.S.: non sono rientrato in treno, ma in bici: poco prima di Vicenza ho girato su verso casa. 85km totali, non riuscivo a star seduto per più di 2km…

  9. recoaro Says:

    P.P.P.S.: ho dovuto cambiare nick qui su wordpress perchè qualcuno s’è fregato lanerossi. Maledettissimi bastardi plagiatori!

  10. vediamo cosa riesco ad inventarmi l’anno prossimo per perdermela ancora… saluti da Oklahoma City

  11. grande recoaro aka lanerossi!!!

  12. grandissimi! come ogni anno una pattuglia di eroi va ad esibire i pignoni in laguna. peccato che minimoto non sia arrivato fino a gustarsi il baccalà. sarà per il prossimo anno!

  13. recoaro Says:

    Io non capisco, andare a Padova a mangiare il bacalà (con una c sola, altrimenti diventa un’altra cosa…). Un po’ come andare a Pavia per mangiarsi il risotto alla milanese.

  14. respect!!!

  15. sono stufo di essere considerato un pazzo in un mondo dove ce ne sono di molto migliori di me. due foto in più, per favore, di quella mini con ruote poliutetaniche . grazie. se faccio sei ti dò quel che vinco per averla

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