Eroici?

Come da copione Frank ed Ortu si sono recati a Gaiole per intraprendere ,con l’ausilio dell’ex cuoco Vecci, la gita Eroica!

Questa volta in quanto a cibo ingerito è andata lusso! Mentre eravamo in macchina nei pressi di Firenze il cuoco ( once cook, forever cook) ci chiama e ci iscrive alla cena Eroica! Nemmeno il tempo d’arrivare e subito li hanno portati a mangiare! Insomma arriviamo a Gaiole in Chianti e l’aria festosa ci accoglie ed anche una doppietta di chianti che ci prepara alla cena. Il cuoco era già preparato con capello con scrima d’ordinanza, barba ben pettinata e pipa all’angolo desto della bocca: che eroe! E si nota una certa somiglianza con il Balbo! Per farla breve andiamo a cena nella palestra del paese, dove tavolate e tavolate di eroici sono pronte ad ingurgitare l’eroico cibo ed a dissetarsi coll’eroico vino, tra canti eroici, foto con i più alti rappresentanti dell’eroismo (anche se abbiamo mancato lo scoop con l’eroico Moser!), ribollita eroica, fagioli eroici..insomma l’apocalisse dell’eroismo, per poi finirla a grappe gentilmente offerte dai francesi! Un breve sonno in macchina è la giusta preparazione per la pedalatina del giorno dopo. Sveglia con caffè eroico preparato dalla sapienti mani del cuoco, vestizione in stile con la moda del momento, controllo dei mezzi e….iniziano i problemi! La ruota anteriore del cuoco non ne vuole sapere di girare!

Probabilmente le sfere dei cuscinetti si son date alla fuga in quanto non erano abbastanza eroiche, ma l’eroico Ortu dopo tanto armeggiare e con qualche ostia di troppo, riesce a rendere scorrevole la ruota facendola ballare sull’ asse! meglio di nulla però! Pesante cazziatone al cuoco per non aver controllato il mezzo! Il cuoco testa quindi il mezzo e trac: si rompe una cinghietta! Insomma si dice che inizia male per poi andare bene…vediamo se è vero!

Con un ora di ritardo sulla nostra tabella di marcia partiamo alla francese e un cazzo di freddo ci accoglie a braccia aperte! Frank senza luci sulla bici in quanto considerate troppo poco eroiche, è costretto a seguire la ruota dei due compagni di merenda, e  con spirito tricolore maciniamo chilometri eroici ed arriviamo a Brolio, dove una ripida strada costeggiata da cipressi e lumini ci attende al varco: mi viene il dubbio che sia la strada per il paradiso o per l’inferno! A testa bassa si spinge sui pedali fino a quando la salita diventa troppo ardua per rimanere in sella: il cuoco cede e si spinge la bici! Un Atala di sessant’anni fà pesante come un trattore e con due corone da 49 e da 47 denti (non male come scelta!) e 4 pignoni d’antologia non è l’ideale per risalire le colline e difatti di lì a poco succede l’inimmaginabile: tra Pianella e Radi il cuoco confessa di aver visto l’Uomo col Martello!

Da qui inizia la via crucis del Vecci, calvario scandito da imprecazioni contro il cielo, pesanti insulti contro l’Atala, rimpianti per l’abuso della dissetante grappa prima di coricarsi,esclamazioni colorite contro Paladino per avergli prestato il diabolico caretto, offese verbali e fisiche alla catena che uscirà ben quattro volte dalla sua sede, insomma una voglia terribile di buttare la bicicletta nel vegliume, io caio!

Ma facendo fondo a tutto l’eroismo che riesce a trovare il cuoco prosegue macinando collina dopo collina, ma la domanda che si pone è sempre la stessa: quanto manca al ristoro? Un sorriso appare sul volto del Vecci quando finalmente  arriviamo al primo ristoro dove troviamo ogni ben di dio ad attenderci! Salame e Vino sono il nostro Nettare ed Ambrosia, il nostro cibo degli dei, e la gente abusa di vino…e son le otto e mezzo dell’eroico mattino! Io attacco tutto ciò che è commestibile, passo dal dolce al salato pensando all’ agrodolce, ma la ribollita non la tocco! Non voglio rischiare di addormentarmi sulla sella!Ripartiamo controvoglia, soprattutto del cuoco, e dopo cento metri succede che una spina si pianta sul copertone anteriore. Il cuoco suggerisce di tornare al ristoro, ma non viene preso in considerazione! Aggiusto e ripartiamo e dopo altri trecento metri inizia a piovere e ci fermiamo sul ciglio della strada per mettere una giacchetta antipioggia, e ci fermiamo proprio vicino ad un americano che aveva forato il tubolare e siccome non sapeva cambiarlo, Ortu gli presta aiuto sostituendogli il tubolare e facendogli mettere il tubolare bucato sulle spalle, proprio come i veri eroici! L’americano del Michigan ci ringrazia e noi ripartiamo con cadenza lenta.

Ortu dal canto suo è nervoso, vorrebbe partire a tutta birra, ma forse non ha capito che non è alla Paris-Rubeaux, ma ad un certo punto ci saluta e ci dice : ci vediamo all’arrivo! Ed in men che non si dica scompare dietro una nuvola di fango!

Io resto con il cuoco e preso da uno spirito eroico decido di dare la mia bicicletta al Vecci e di portare a termine l’ Eroica corsa con il suo cancello che pesa poco meno di Cancellara! Il livello di eroismo nel mio sangue raggiunge livelli bestiali e divento un tutt’uno con l’atala: tutto un mal di schiena! Ma il cuoco ha bisogno di sostegno di esaltazione e un delta tutto coperto di fango può esaltarti abbastanza….forse!

Ma il cuoco non si esalta, l’uomo col martello non gli dà tregua, gli picchia sui muscoli, ma  chiaccherando e lodandolo, riusciamo ad arrivare al prossimo ristoro!

Qui il cuoco incontra l’uomo del vovetto e si spara tre ovi crudi e qualche paninetto, mentre io mi faccio un bicchiere di chianti! MI piacciono questi ristori eroici! Mentre aspettiamo un pò che i muscoli delle gambe si ripiglino, sopraggiungono Iave e Marra e subito vengono informati dello stato psicofisico del Vecci! Al ristoro circolano voci pazzesche sulle salite che ci aspettano, ed il cuoco pare ormai rassegnato alla resa! MA succede qualcosa che non so spiegare, forse i vovetti fanno effetto, insomma ripartiamo ed assieme a noi si unisce anche Luca, eroe con maglia tricolore, ed un pò a piedi, un pò in sella riusciamo a superare le impervie salite! Il Vecci ha addirittura il coraggio di cercare la ruota di un ipotetico Eddy Merckx!

Questo è il tratto piu duro da affrontare, specialmente se non hai più gambe, ovunque incontri ostacoli che ti possono fermare e son le tre e mezzo di notte e mi fermo anch’io!Abbiamo fatto l’ultimo ristoro quello di Casterlnuovo Berardenga mi sembra, e li il cuoco è entrato in Chiesa non so a cosa fare, mentre io inzuppavo cantucci nel vin Santo! Ci hanno raggiuto dopo poco Marra e Iave , e noi come prima siamo ripartiti, ci siamo fatti un caffè ed un red bull al bar ed abbiamo pedalato fino al traguardo, abbiamo consegnato il cartellino per i timbri e in cambio abbiamo avuto una bottiglia di eroico vino ed il panforte! Mai dono è stato più gradito, credetemi!

Grazie a Ortu, al Cuoco, a Luca col quale ho chiaccherato di come và il mondo, grazie a Gaiole in Chianti per avermi reso un pò più eroico di prima, anche se la strada per lo straight edge dell’eroismo è ancora lunga, e grazie all’Atala del Paladino: è stato tutto bellissimo! Ed il prossimo anno siamo pronti per il giro lungo…

9 Responses to “Eroici?”

  1. Grande il cuoco…cazzooooo !!!!

  2. Pedale.Forchetta Says:

    Avvistate foto di Frank sparse su tutto il mondo Flickr…

  3. esperienza fantastica (prima eroica) resa ancora più fantastica dai compagni di viaggio. grazie frank, grazie cook. anno prossimo giro lungo per tutti!
    luca

  4. grazie ragazzi! mi sono divertito come un pazzo anche se non sembrava!
    L’eroica e gli eroici sono uno spettacolo! il prossimo anno andrà meglio sicuramente…..scusate se non ero nella forma che vi aspettavate forse in toscana ci si rilassa troppo! un abbraccio e un bacio dalla pipa lucchese
    EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEUUUUUUUUUUUUNNNNNFIIIIIIIILMEEEEE!

  5. Cook! l’anno prossimo la facciamo alla Merckx!!!! te ti puoi prendere a Gimondi, io mi prendo Marino Lejarreta. Il reverendo a accetato la sfida, e la gente inizia già ad scomettere!

    Parlando sul serio, sentirtimi un po come in quelle gare che abbiamo sempre visto in foto o video di archivio è stato una figata che mi rimane penso per tanto tempo. Era come metersi dentro di un filme!

    inizio a laborare su una bici 80’s seria!

  6. […] pipe in trasferta nel chiantishire ( nonostante l’italianità di altri tempi elegantemente ostentata dallo chef ) per l’eroica : trovate tutto il set sul flickr di frank from the block. […]

  7. compliemti a Frank per il racconto…ma il vecchietto che compare alla voce straight edge, te l’ha confessato lui???
    Belli i ristori eroici!!!

  8. Il racconto è veramente eroico ed io aggiungo epico.
    La partenza aveva un’atmosfera molto intima e percepivi
    la sensazione di fare una corsa nella storia
    La strada al castello di brolio, a voi è diventata la strada per il
    paradiso (visto che avete terminato l’eroica) per me invece è
    diventata un’inferno a causa di una caduta…..ma l’anno prossimo
    già in agosto mi allenerò nelle marche ….comunque è andata per
    me è stato bellissimo esserci e ringrazio tanto luca e tutti voi
    per l’ennesimo momento di condivisione . a presto ross

  9. Rossano dai che potava andare peggio! Il prossimo anno saremo tutti in forma e pronti! Come Kurt Russell in grosso guaio a china-town!

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